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Alle 11:30 del 31 Ottobre 2002, il Molise e gran parte del centro-sud del Paese sono interessati da ripetute forti scosse di terremoto.
Individuato l’epicentro nella provincia di Campobasso, vengono subito allertate le Misericordie di Termoli e della zona di Foggia,tra cui quella di Orta Nova partita tra le prime,che si sono prontamente portate in zona.
La situazione è apparsa subito grave per una scuola del paese di San Giuliano di Puglia completamente crollata con i bambini ancora dentro alle aule.
Le squadre dei vigili del fuoco e dei fratelli delle Misericordie, giunti quasi contemporaneamente, hanno immediatamente iniziato le operazioni di scavo e di recupero delle giovani vittime intrappolate nell’edificio crollato.
Anche il resto del paese ha subito danni di rilevante gravità e le persone evacuate risulteranno almeno 1200 solo in San Giuliano di Puglia.
Il giorno successivo si scava ancora ma non si sentono più voci,sono ancora 7 le persone imprigionate sotto le macerie.
Sei Bimbi e una Maestra .
Il triste bilancioIl bilancio definitivo delle vittime sarà di 30 morti e 61 feriti. E' scomparsa l'intera classe dei nati nel 1996 del Comune di San Giuliano. Le Misericordie sono presenti a San Giuliano con 400 volontari provenienti da 64 Misericordie Immediatamente le Misericordie si mobilitano per realizzare un campo tende dove ospitare gli abitanti allontanati dalle proprie case pericolanti. Presso il campo è in funzione una cucina campale che funziona 24h su 24 distribuendo pasti e generi di conforto tanto alla popolazione che ai volontari. Il Campo delle Misericordie si è dotato anche di una chiesetta ospitata sotto una tenda dove è stata officiata la messa,l'Ufficio Postale e infine l'Ufficio Comunale. I volontari delle Misericordie hanno iniziato una attività di animazione per i bambini tesa al rapido superamento dello shock che hanno subito.I FuneraliSi è poi tenuta la mesta e composta cerimonia dei funerali di stato per le piccole vittime del terremoto.Grida di disperazione e applausi hanno accompagnato le bare delle vittime di San Giuliano, portate a spalla dai volontari, militari e forze dell'ordine che le hanno allineate sotto il tendone allestito nella notte davanti al Palasport. Tantissimi fiori bianchi sulle piccole bare, più spoglie quelle degli adulti.L'emergenza nell'emergenzaIl 25 Gennaio a pochi mesi dal tragico terremoto le zone terremotate sono colpite da violenti nubifragi. Sarebbero oltre 2000 le persone rimaste isolate nella zona industriale di Termoli, a causa dello straripamento del fiume Biferno e per raggiungerle è possibile usare solo gommoni e mezzi anfibi.Nel frattempo si procede con l'evacuazione delle persone bloccate in alcuni stabilimenti industriali, tra cui quello Fiat,e in alcune abitazioni private. Grande preoccupazione desta la popolazione terremotata.Il fiume Biferno, straripato da ormai 72 ore ed incessantemente presente, vede la sua foce a poche centinaia di metri dal centro abitato di Campomarino, sito sul litorale a sud di Termoli. Nei residence occupati dalla popolazione delle zone terremotate la tensione è palpabile. Nonostante non sussistano situazioni di pericolo presenti o prevedibili, la popolazione rimane giustamente in apprensione per la concomitanza degli eventi disastrosi avvenuti.
Le foto
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